
Aveva difeso la ministra Madia finita sulle pagine del rotocalco “Chi” mentre mangiava un gelato; per questo la consigliera uscente Pd Roberta Mori, candidata anche alle prossime, era finita a sua volta nel mirino del “Giornale”, nell’articolo “Il Pd si inventa il reato di sensualità malata”.
Definita “pasionaria emergente della sinistra”, Roberta Mori ricorda al giornalista Signorini la legge quadro regionale sulla parità, di cui è prima firmataria e come il suo impegno in difesa delle donne non abbia mai guardato la collocazione politica ma solo l’immagine della donna stessa nei media e nella pubblicità.