Firenze – Fuochi d’artificio, segnali per la droga? Il quesito, che è stato lanciato sia dalla Fondazione Caponnetto sia da organi di stampa, è stato portato in consgilio comunale dalla consigliera del Pd Maria Federica Giuliani, vicepresidente del Consiglio comunale, con risposta dell’assessore Giorgetti per conto dell’assessore alla sicurezza Benedetta Albanese.
“Sono state fatte numerose rimostranze nel Quartiere 2 per i numerosi fuochi d’artificio che, fin dal periodo del lockdown, ascoltiamo in tutta la zona del Campo di Marte. Botti da fuochi d’artificio che, secondo molti, come segnalato anche dagli organi d’informazione potrebbero essere utilizzati per avvisare la presenza di droga in città. Occorre approfondire la vicenda – ha spiegato la vice presidente del Consiglio comunale – con le forze dell’ordine, per capire se è vero che questi fuochi d’artificio sono segnali della criminalità organizzata. Anche nella zona di San Salvi – ha aggiunto la vice presidente Giuliani – si sono verificati, più volte, casi di fuochi d’artificio, preoccupando la popolazione. Questi fuochi d’artificio vengono sparati per avvisare la presenza di droga a Firenze?
L’assessore Giorgetti ha risposto che la Polizia Municipale non ha mai ricevuto segnalazioni sul tema. Su questi temi è la Polizia di Stato che indaga, ed è un fenomeno che è già presente anche in altre città.
“Occorre capire se questi fuochi d’artificio sono dei segnali della criminalità organizzata e l’Amministrazione approfondirà la questione con la Prefettura, anche perché questi botti avvengono ad orari molto strani – continua Giuliani – occorre una presa di coscienza di questa problematica. Da quanto è emerso anche dopo l’avvio dell’anno giudiziario – ha concluso la vice presidente del Consiglio comunale Maria Federica Giuliani – questi sono dei campanelli d’allarme, da non sottovalutare, che sono stati sottolineati anche da diverse associazioni che, da sempre, si occupano di queste problematiche”.