Per le famiglie toscane è stato un quadriennio horribilis. Fra il 2008 e il 2011, il loro reddito ha subito una contrazione dell’-1,3%, contro una media nazionale lievemente positiva, +0,4%. In sostanza alla fine dell’intero quadriennio, il reddito dei toscani è nettamente inferiore alla fase precrisi, mente l’Italia ha (anche se di poco) recuperato. La fotografia di questo impoverimento progressivo delle famiglie toscane arriva dall’Istat, nel rapporto “Il reddito disponibile delle famiglie italiane”.
La Toscana è una delle regioni italiane che più ha risentito degli effetti della crisi economica, sembra perdere competitività e fa fatica a riprendersi. Nella graduatoria stilata dal report siamo al quintultimo posto in Italia quanto a variazione di reddito familiare: peggio della Campania (-1,1%), quasi a pari merito con la Basilicata (-1,4%). E’ ben vero che nel 2011 possiamo ancora contare su un reddito per abitante nettamente superiore alla media nazionale, circa 19.500 euro contro 18mila. Ma siamo ben lontani dal benchmark italiano, tanto per fare un esempio, la provincia di Bolzano che vanta un reddito procapite che si aggira sui 23mila euro, o dalla Lombardia (oltre 21mila).
La crisi in Toscana ha picchiato duro. Ha prodotto un impoverimento da cui la nostra regione stenta a ritrovare il colpo di reni per risollevarsi. Anche in una fase di temporanea ripresa come nel 2010-2011. In quei mesi in cui tutte le regioni italiane hanno avuto dinamiche positive in termini di recupero di reddito familiare, la Toscana si attesta a +1,7%, ancora una volta sotto la media italiana che si aggira sul +2,1%. Eppure è stato un anno in cui si pensava ad una “ripartenza” e le regioni più avanzate del paese hanno avuto scatti da centometrista: Piemonte +3%, Emilia Romagna +3%, Veneto +2,8%. La lista potrebbe continuare.
In Toscana tutto sembra rallentato. Secondo la fotografia dell’Istat, in questo periodo che altrove ha visto crescere componenti importanti del reddito familiare, la nostra regione ha mostrato ovunque segni di stanchezza. E’ stato molto fiacco il “reddito misto” che rappresenta il risultato dell’attività imprenditoriale svolta dalle famiglie nella loro veste di produttori: è cresciuto solo del 2,1%, contro una media nazionale del 3,1%. Le regioni più dinamiche hanno avuto performance che hanno superato ampiamente il +5% e in casi speciali addirittura il 7%. Alcuni esempi: Friuli Venezia Giulia +5,2%, Puglia +5,4%, per non parlare di Basilicata e Calabria che hanno messo a segno +7,6% e +7,9%.
Basse performance anche per il reddito che deriva alle famiglie toscane dalla proprietà di abitazioni: +3,1% contro la media italiana del 4,6%. Probabilmente il 2012 sarà andato anche peggio per la nostra regione. Quando si avvicinerà la fine del tunnel, a livello mondiale, la Toscana saprà finalmente scattare in avanti?
Foto: www.thetimes.co.uk