È morto Simon Perdoza Lujàn, spazzino per amore di Firenze

Fino al 1977 era stato sindaco di Ayacucho, cittadina del Perù che era stata martoriata dal terrorismo, da lui vigorosamente combattuto. Si chiamava Simon Pedroza Lujàn, ed aveva 77 anni. Da oltre 13 anni aveva trovato accoglienza nel convento dei Servi di Maria di Santissima Annunziata, a Firenze. Peruviano di nascita, considerava Firenze la sua vera città. Amava tanto la culla del Rinascimento che, ogni giorno, si alzava per ripulire la sua piazza, quella appunto di Santissima Annunziata, da cartacce, mozziconi di sigarette e bottiglie. Volontariamente, senza che nessuno glielo chiedesse e senza chiedere niente in cambio. L’ex sindaco spazzino è morto dopo tre giorni di agonia. Era arrivato a Firenze su invito dell’allora sindaco Giorgio Morales, nell’ambito di un convegno internazionale. Stava per tornare in patria, quando venne minacciato dai gruppi terroristici, che lo costrinsero a non far ritorno in Perù. Non avendo né moglie né figli, Simon scelse di restare a Firenze e per anni è stato volontario della Caritas. Per molto tempo è anche stato custode al museo di San Marco. La salma di Simon è stata esposta alle Cappelle del Commiato. La Caritas ha lanciato un appello affinché, grazie ad una colletta, il suo corpo possa trovare riposo in Perù. Servono quattromila euro. 

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