Se le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle, come ha detto Voltaire, le zucche vuote resistono alla grande. E fanno pure festa la notte del 31 di ottobre. Una festicciola, per la verità, perché in Italia Halloween è una imitazione carnevalesca, una volgare (e commerciale) imitazione di una festività che ha radici antichissime, le cui origini non hanno nulla a che fare con il satanismo.
Il vescovo Camisasca, da bravo pastore di anime, ha ragione a richiamare l’attenzione sulla ricorrenza di Ognissanti, che ha grande importanza nel calendario liturgico. Noi, che siamo laici e poco inclini alle feste idiote, a costo di essere ripetitivi – lo avevamo già fatto l’anno scorso – ci permettiamo un consiglio di lettura, a nostro avviso un ottimo antidoto alle zucche vuote: è un libro dell’astronomo Carl Sagan, si intitola “Il mondo infestato dai demoni”.
Ecco un breve passo: “In una società impregnata di tecnologia come la nostra, ma sempre più assediata da nuovi profeti, impeti di irrazionalità e falsa ricerca del meraviglioso, allontanarsi dalla scienza o permettere che venga demonizzata, significa in realtà consegnarci ai veri demoni: l’irrazionalità, la superstizione, il pregiudizio, ed entrare in un’epoca di nuovo oscurantismo”.
Travestitevi pure da streghe e fantasmi, andate a suonare i campanelli con “dolcetto o scherzetto?”, rinchiudetevi in un castello per provare qualche brivido (magari evitate quelli di proprietà della diocesi), ma ricordate le parole del saggio Carl. Non diventerete satanisti e magari il prossimo anno impiegherete il vostro tempo in modo più utile.