Prato – Biffoni torna a fare il Sindaco a Prato,dopo una brevissima parentesi in Consiglio Regionale in cui era entrato, recordman di preferenze, lo scorso novembre grazie alla vittoria alle regionali toscane. Indosserà nuovamente la fascia tricolore e siederà a Palazzo Comunale forte di un consenso plebiscitario che però non arriva nei numeri a quello ottenuto dalla compagna di partito la Dem Ilaria Bugetti nel 2024.
I voti,infatti,che un anno e mezzo fa decretarono la sua vittoria furono 42.497 contro i 39.097 raggiunti ieri da Matteo Biffoni.
Una differenza di non poco conto ma che probabilmente si spiega con la bassa affluenza al voto,( 55.77% in calo a fronte del 64,01% delle precedenti amministrative), complice probabilmente una campagna elettorale che non ha scaldato gli animi e il cuore dei pratesi a cominciare dal ritardo sui nomi, in entrambi gli schieramenti, dei candidati sindaco, i mancati confronti elettorali dettati da un eccessivo personalismo più che sui contenuti reali, e il troppo poco tempo a disposizione dei cittadini per capire idee e programmi.
Adesso dunque Prato volta pagina. E messo non troppo alle spalle il Commissariamento di un anno, entrato come un macigno nella storia della cronaca cittadina, il nuovo Sindaco, forte di un terzo mandato, tornerà a parlare di Prato, delle sue potenzialità che inevitabilmente la metteranno al centro di sfide e cambiamenti importanti a cominciare dalle infrastrutture, sanità, scuole, sport e trasporti, temi cari al centrosinistra ed inseriti da Biffoni nel suo programma elettorale.
In foto Matteo Biffoni