Brutte notizie: vecchia Fiorentina, Roma irraggiungibile

Firenze – Sembra di voler dimostrare il paradosso di Zenone. Per quanti passi svelti si possano fare, quelle davanti sono comunque irraggiungibili. Con l’aggravante, quest’anno, che a inseguire non sembra Achille, ma la tartaruga. Inutile farsi troppe illusioni quando il tuo sostituto di centrocampo si chiama Brillante e quello degli avversari si chiama Nainggolan (già, il Ninja, la tartaruga!); con il destino crudele che li mette a confronto proprio nell’azione decisiva della partita.

Ma non è tutto lì il guaio. È che noi ricominciamo con i soliti problemi all’attacco, dove sembra che la maledizione sofferta da Calderoli non sia nulla a paragone. Rossi sempre inguaiato fino a farci disperare; Cuadrado sempre squalificato nelle partite che contano (memento Juve e Napoli tra Europa League e finale di Coppa Italia); Gomez che, senza i giusti rifornimenti, mostra di non saper essere decisivo. Magari troviamo per strada un Babacar voglioso e guizzante, ma che stecca malamente nell’unica occasione vera della partita (altro che prodezza di De Santis!).

Come non bastasse, la giornata di ieri ha dispensato anche altre brutte notizie. Sembrano svanire uno dopo l’altro gli affari che dovrebbero assestare e consolidare il centrocampo. Niente Fernando, niente Stambouli. Ha ragione Della Valle a lamentare, con un pizzico di orgoglio in understatement,  che quando la Fiorentina punta un giocatore subito gli altri cacciatori sparano in quella direzione. Ma bisognerebbe dire al nostro bravo presidente che forse varrebbe la pena sparare subito noi, prima di fare la figura soltanto di chi alza la quota d’asta.

Perché a mio avviso è proprio a centrocampo che quest’anno la Fiorentina soffrirà; primo, perché ci conoscono di più (da un pezzo Borja Valero sembra girare più a vuoto, ridimensionato soprattutto dalla velocità degli avversari che hanno imparato a emarginarlo dal fulcro del gioco – mentre nel primo tempo di ieri, ci aveva pensato Montella a emarginarlo!)), secondo, perché soffriamo, e soffrivamo anche l’anno scorso, i centrocampi fisici e pressanti, ai quali opponiamo poco peso e troppo possesso palla pericolosamente gestito e mal finalizzato.

Forse Montella l’ha capito, se insiste per giocatori come Fernando, Stambouli e Kurtic. Addirittura, ce ne vorrebbero due di quelli, e non uno solo. Così come ci vorrebbe un terzino destro. Non ho capito come abbiamo potuto farci scippare Versaljko dal Sassuolo, e come possiamo ridurre alle ultime ventiquattr’ore un acquisto così decisivo, se si persegue l’idea della difesa a quattro. Ho la sensazione che alla fine arriverà Uchida, il giapponese dello Schalke 04; più per soddisfare i progetti di marketing dei Della Valle (è da giugno che ci prospettano un giapponese!) che per dare davvero un titolare nel ruolo alla squadra.

Aspetto con ansia le risposte dell’ultim’ora. All’attacco ci deve pensare la Provvidenza, ma il centrocampo e la fascia destra richiedono un sacrificio. Che si può sempre fare, sapendo di avere in Cuadrado un assegno circolare e tanti giovani (da Rebic a Vecino a Wolski) che, se riscattati da chi quest’anno li farà giocare, possono ampiamente ripagare la spesa. Ma guai rimandare a gennaio o all’anno prossimo. Se vogliamo davvero la Champions non possiamo soltanto sperare che De Laurentis faccia peggio di noi, perché dietro qualcuno ha già messo la freccia del sorpasso…

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