Blitz della questura con sei perquisizioni nei confronti di militanti e simpatizzanti dell’associazione Veneto Fronte Skinheads residenti nelle province di Reggio Emilia, Mantova e Verona. E altrettante denunce.
Le indagini condotte dalla Digos, in collaborazione con le questure di Mantova e Verona, hanno riguardato i fatti relativi all’iniziativa rivendicata dall’associazione Veneto Fronte Skinheads sull’affissione di cartelli e sagome tricolori davanti alle sedi del Pd di Reggio e Correggio ed alla sede della Caritas in via dell’Aeronautica sempre a Reggio, il 25 novembre scorso.
La rivendicazione era motivata dai provvedimenti presuntamente “anti-italiani” del Governo verso gli immigrati.
Sei le perquisizioni effettuate, tra cui due a carico di due reggiolesi di 39 e 41 anni. Per la Digos di Reggio alcuni militanti dello stesso gruppo parteciparono all’affissione “non passa lo straniero” sulla rete di recinzione della coop sociale “Dimora d’Abramo” dopo la polemica sull’utilizzo di alcuni profughi a FestaReggio.
Due di loro sono anche sospettati di aver affisso i manifesti contro la Resistenza sulla bacheca dello Spi-Cgil di Rolo e sulle porte di Rifondazione Comunista a Reggiolo e dell’Anpi a Fabbrico.