Quarrata – Un altro inquietante episodio colpisce un operaio “colpevole” di avere contattato il sindacato di base Sudd Cobas per rivendicare le condizioni di lavoro in un’azienda di Quarrata. Il lavoratore, di origine pakistana, avrebbe subito un’aggressione in piena regola. Il fatto sarebbe accaduto sul luogo di lavoro, ed è avvenuto a pochi giorni dal pestaggio, con tanto di minacce di morte, al presidio organizzato dallo stesso sindacato davanti a un’azienda.
“È successo questa mattina a T…., operaio pakistano – spiegano in un post su Facebook i sindacalisti di Sudd Cobas – tutto si è svolto dentro la fabbrica in cui lavora (Vot International, azienda a conduzione cinese a Quarrata in provincia di Pistoia).
Ieri T….. si era rivolto insieme ad altri colleghi al nostro sindacato, denunciando turni di 12-14 ore al giorno, lavoro nero ed abusi di ogni tipo da parte dell’azienda e del caporale che gestisce la forza lavoro in fabbrica.
“Sappiamo che sei stato al sindacato” gli è stato detto oggi appena arrivato in fabbrica, poi subito l’aggressione con bastoni di legno”.
“L’azienda – che ha tre unità produttive a Pistoia mascherate da un sistema di scatole cinesi – é stata oggetto recentemente di controllo da parte dell’ispettorato del Lavoro che aveva avuto modo di riscontrare lo sfruttamento grazie anche al coraggio dei lavoratori che hanno denunciato. Lo sfruttamento in fabbrica è proseguito già dal giorno dopo come prima – dicono ancora dal sindacato – oggi alle 16:00 è iniziato lo sciopero in tutti e 3 gli stabilimenti”. Una manifestazione si è svolta nel pomeriggio di fronte alla Vot International di Quarrata.
Solidarietà dalla CGIL, che interviene con la Camera del lavoro di Pistoia e la Fillea Cgil Pistoia Prato. “Ferma e dura condanna per l’episodio di violenza avvenuto alla Vot International di Quarrata e solidarietà alla vittima, un operaio pakistano preso a bastonate perché ‘colpevole’ di essersi rivolto al sindacato e aver denunciato condizioni di lavoro inaccettabili”, si legge nella nota, mentre . Daniele Gioffredi della Cgil Pistoia e Davide Chiappinelli Fillea Cgil Pistoia denunciano che “lo sfruttamento lavorativo sta diventando una piaga irreversibile che colpisce anche il nostro territorio, favorendo lo sviluppo di un modello di produzione basato solo sulla compressione dei diritti e dei salari e il proliferare dell’illegalità, alimentando la competizione al ribasso. E’ un fenomeno che si sta allargando in tutta la piana della Toscana centrale, da quella fiorentina a quella pistoiese e che va immediatamente bloccato, ripristinando quel sistema di legalità e di rispetto che è alla base dello sviluppo virtuoso di un territorio”.