Alluvione, Giani chiede di includere nell’emergenza anche Lucca e Massa

Notte critica per il Bagnolo, ma il sistema di protezione ha funzionato

Firenze – Reduci da una nuova notte col batticuore a causa di precipitazioni ancora una volta più intense di quanto previsto (l’allarme causato dalla rottura degli argini da parte del torrente Bagno a Prato è rientrato), stamattina il punto ormai consueto con le istituzioni circa gli effetti e lo stato dell’alluvione che ha duramente provato la Toscana, ha recato la notizia che il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha chiesto di estendere anche ai territori delle province di Lucca e Massa Carrara lo stato di emergenza. La richiesta sarà recapitata tramite una lettera inviata oggi al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.

Nella lettera il presidente Giani sottolinea come nell’immediatezza dell’evento la Regione avesse provveduio a richiedere lo stato di emergenza di rilievo nazionale per i territori delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato: per queste province il Consiglio dei ministri ha deliberato il 3 novembre lo stato di emergenza per 12 mesi.

“L’evolversi del fenomeno e il successivo inquadramento delle segnalazioni e delle valutazioni provenienti dalle amministrazioni locali interessate – scrive Giani – ha messo in evidenza come gli eventi abbiano causato criticità e danneggiamenti anche nei territori delle province di Lucca e Massa Carrara, per le quali, con la presente, si richiede l’estensione dello stato di emrgenza già dichiarato con la delibera del 3 novembre”.

Giani ricorda infine che “è in corso di elaborazione la documentazione tecnica contenente le valutazioni di tipo meteo e idro-pluviometrico del fenomeno occorso, il quadro delle azioni messe in campo, e a tutt’oggi ancora in corso, per fronteggiare l’emergenza nonché una prima stima predittiva dei danni causati dal maltempo”.

Il punto sulla situazione sul campo. Il commissario per l’emergenza Giani fa anche il punto dalla sede della Protezione civile regionale, da dove ha seguito le evoluzioni della situazione meteo tutta la notte e l’andamento degli effetti sul territorio fin dalle serata di ieri, quando, spiega, di nuovo un temporale intenso si è abbattuto nelle zone alluvionate: “In sala operativa vedevamo le nubi che attraversavano abbastanza velocemente il tratto dal mare alle zone interne, e lì di nuovo la concentrazione di acqua, che poi lentamente si è è spostata verso Bivigliano e il Mugello”.

A Pescia, dove comunque la situazione è rientrata, l’acqua è rimasta per strada qualche ora con allagamenti per cantine e scantinati; a Vaiano, dove la situazione è particolarmente tormentata “siamo stati in contatto con il sindaco – continua Giani -: lì un antico fiume tombato nel centro del paese il 2 novembre è esploso, e con il temporale di ieri ci sono stati ulteriori allagamenti con l’acqua che però poi è rientrata negli alvei senza provocare danni a persone o cose”.

Ora la situazione è sostanzialmente sotto controllo, conferma Giani: “I lavori provvisori fatti sull’Agna a Montale e sul torrente Stella a Quarrata e nella stessa gran parte di Bagnolo hanno funzionato. I lavori di rafforzamento sull’argine del Bagnolo che protegge via Pistoiese, dove ci sono abitazioni, hanno retto; la criticità è arrivata dalle 21 alle 23, quando il Bagnolo si è talmente gonfiato da creare una falla sull’argine opposto, che dà su un terreno agricolo: questa fuoriuscita non ha portato alcun danno a persone o cose”.

Il timore, continua il presidente, “era che quest’area agricola, che confina dall’altro lato con la linea ferroviaria Prato -Pistoia e che in un paio di punti ha un sottopassaggio carrabile, mettesse a rischio il borgo di S. Ippolito nel Comune di Prato. Nel timore che l’acqua potesse arrivare a lambire il borgo per sicurezza erano state fatte alcune evacuazioni precauzionali. Tutto il nostro sistema di protezione ha funzionato. Alla rottura dell’argine del Bagnolo si lavora fin dalla notte”.

Infine, “Con oltre 2000 volontari del sistema regionale e nazionale stiamo mettendo il massimo impegno nell’aiutare i comuni colpiti dall’alluvione insieme ai cittadini, senza sosta nemmeno in questo giorno”.

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