Aeroporti, Sgherri: “la Giunta vende a prescindere”

Pisa – “Al peggio non c’è mai fine. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “FdS” in Consiglio Regionale a commento della vendita – con la delibera della Giunta di giovedì scorso – di buona parte delle azioni della Regione detenute in Sat -. “Al termine di una girandola di delibere– prosegue Sgherri –l’ultima vende nonostante che la certezza che quanto indicato come necessario, cioè “modalità di adesione (all’OPA) tali da recedere dal patto parasociale senza oneri a carico della Regione” sia sconfessato poche righe oltre, quando si afferma – che non si possa escludere “una diversa evoluzione del contenzioso” quindi gli esiti e anche nuovi contenziosi. Ma non finisce qui, in quanto si cita nell’ultima delibera un parere di congruità finanziaria dell’opa, da parte dello studio KPMG, il fantomatico studio mai consegnato (fra gli altri) ai consiglieri regionali: da più parti e non ultimo sulla stampa veniva evidenziato con chiarezza come questa congruità non emergesse e come – anche col rilancio dell’offerta da parte degli argentini – i valori delle azioni di Pisa fossero comunque sotto stimati. Infine lascia perplessi (sulla questione delle penali per la rottura del patto di sindacato in SAT) il richiamo al pronunciamento della Consob per giustificare di fatto lo star tranquilli. Un conto è ovviamente la possibilità di ciascun socio di vendere – in condizioni normali – quote di una società, un altro è avere un patto di sindacato, liberamente sottoscritto dai soci pubblici di Sat a non vendere fino al 2016, e aver liberamente sottoscritto clausole che pongono penali per la vendita anticipata. Insomma ci pare non ci sia alcuna certezza sulla non esigibilità delle penali, tanto più che la vicenda di fronte al Tar – a quanto consta – non è certo conclusa. Ciò quindi avrebbe consigliato di non correre alla vendita: proprio come sarebbe appunto indicato nell’ultima delibera, cioè per raggiungere l’obbiettivo di “modalità di adesione (all’OPA) tali da recedere dal patto parasociale senza oneri a carico della Regione”. Viene proprio da chiedersi perché tanta caparbietà da parte della Regione – e in nome di quale interesse generale – per portare a termine un operazione che avrà come risultato di “cannibalizzare” fino a soffocare un aeroporto – quello di Pisa –  sano e che fino ad oggi ha portato avanti piani industriali di sviluppo sostenuti da risorse proprie di notevole entità, e far tutto ciò per favorire un altro scalo i cui limiti, attuali e nel futuro, sono già tutti scritti: dall’insufficienza delle risorse economiche in capo al privato (da qui la richiesta di metà soldi pubblici per il progetto di nuova pista!), incompatibilità territoriale, ambientale, acustica e sociale. Caparbietà quindi su una scelta che porta indietro la Toscana. Per questo sono fra i firmatari, insieme al collega Romanelli, di un interrogazione – in aula mercoledì prossimo – dove si chiede alla Giunta se ha intenzione di consegnare il “fantomatico” studio KPMG ai Consiglieri Regionali. Farò di tutto perché questo studio venga acquisito!  Mi pare che di questi tempi di trasparenza ci sia bisogno come il pane!

 

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