E’ stato l’economista e politico Riccardo Petrella a presentare la mozione di iniziativa popolare sulla gestione dell’acqua, forte di circa 4mila firme di reggiani, al consiglio comunale di Reggio riunito nella seduta del lunedì sera.
Ultimo ed estremo tentativo del Comitato Acqua Bene Comune, sorto dopo gli ultimi referendum, di evitare il voto (positivo) dei sindaci, previsto il 17 dicembre, sulla costituenda società mista che allontanerà per sempre la possibilità di avere una società tutta pubblica, ovvero gestita direttamente dagli enti locali. E che di fatto riconsegnerà la partita idrica nelle mani di Iren. Sugli spalti era presente un’ottantina di persone, tra cui i leader del Comitato al gran completo.
Fuori da palazzo Municipale, prima della seduta consiliare, sempre i membri del Comitato avevano lasciato alcune seggiole vuote con sopra dei cartelli a simboleggiare il convitato di pietra o, come l’hanno definita, “l’assenza della democrazia popolare”.
Alla fine il consiglio ha bocciato la mozione popolare e approvato un ordine del giorno che dà sostanzialmente il via libera alla società mista.