Firenze – La isgnora di 94 anni, che vedrà la fine del contratto a febbraio, non sarà sfrattata. Non solo: la proprietà non ci ha mai pensato e inoltre, l’anziana continuerà a pagare lo stesso canone, 447 euro, che sta pagando adesso. Si risolve così in una sorta di grande equivoco, la questione “nuova Maricarmen” che aveva agitato la città la scorsa settimana. A rendere chiara la questione, l’avvocata della proprietà, che aggiunge anche, raggiunta da un quotidiano cittadino, che la figlia dell’anziana “lo sapeva”.
E la disdetta del contratto, allora? Quella, almeno è arrivata. Ma, rende pubblico l’avvocata, “nessuno sfratterà” la donna. Il contributo per l’affitto che l’anziana percepisce, inoltre, sarà attivo almeno per il 2026, fino a settembre 2027. E dopo? Si vedrà. Intanto, però, la domanda è legittima: perché mandare la disdetta? La spiegazione, secondo la legale della proprietà, risiede nella natura automatica del contratto che prevede il rinnovo (automatico) ogni due anni. Quindi, la disdetta sarebbe servita per far sì che l’affitto non venisse automaticamente intestato a qualche familiare dell’anziana. Tanto più che, essendo un contratto a canone concordato, stipulato nel 2001 a 402 euro, ad ora, a causa dell’inflazione, arriva a 447 euro. Insomm,a sembra di capre, il timore della proprietà era che tale canone per 70 metri quadrarti a Firenze continuasse a perpetuarsi. Tanto più che la cifra ipotizzata per l’aumento (1200 euro) potrebbe essere credibile, visto l’innalzamento degli affitti cittadini. Per ora, tuttavia, secondo proprietà e legale, pericolo scongiurato, la signora Franca resta in casa e tutto rimane come prima. Anche dopo febbraio. E anche se la disdetta c’è.