“8 marzo e dintorni”. Donne all’insegna della creatività. Al via la tre giorni lucchese.

Una storia lunga, travagliata, segnata da conquiste e sconfitte. L’emancipazione femminile è una delle questioni che fa ancora più discutere in Occidente e non solo. Sono passati 104 anni ormai dal rogo che l’8 marzo 1908 distrusse – credenza diffusa vuole – la fabbrica tessile Cotton di New York, bruciata dal suo stesso proprietario, Mr. Johnson, per porre fine alle rivendicazioni delle sue 129 operaie. Quella data è stata presa in tutto il mondo come simbolo della lotta alle ingiustizie che le donne hanno dovuto e devono subire, specie sul luogo di lavoro. Per ricordare il lungo percorso di liberazione femminile, a Lucca si tiene “8 marzo e dintorni”, rassegna di tre giorni che intende «evidenziare la creatività femminile che si esprime attraverso l'imprenditoria, la tecnologia, la letteratura, la musica e il teatro». Provincia di Lucca, Prefettura, Regione Toscana e varie istituzioni locali coinvolte nel progetto, che si svolgerà in alcune aree strategiche e simboliche della città: Palazzo Ducale e Real Collegio su tutte.

Le Riviste Italiane di Cultura e la questione femminile – Per far sentire la sua presenza e per raccontare al pubblico la storia dell'emancipazione culturale femminile, se così vogliamo chiamarla, il Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC), presieduto dall'On. Valdo Spini, organizzerà nella tre giorni due distinte initiative. La prima, che partirà oggi 8 marzo stesso, consterà nell'esposizione al Real Collegio di esemplari di riviste collegate alla tematica femminista oppure dirette o curate da donne. La seconda, in scena venerdì 9 dalle 16.30, cercherà tramite una tavola rotonda dal chiaro titolo "Il contributo femminile alla letteratura" di approfondire l'importanza dell'apporto che le donne hanno avuto allo sviluppo civile e culturale del paese. A dibattere la direttrice di "Leggendaria" Anna Maria Crispino, quella di Pedagogika.it Maria Piacente e Marina Calloni. Introdurrà Biancamaria Bruno, vicepresidente del CRIC e a coordinare sarà il dibattito l'attuale presidente della commissione Affari Istituzionali del Comune di Firenze, On. Valdo Spini.

Spini: “Partecipazione donne è essenziale stimolo critico” – Valdo Spini, Direttore dei "Quaderni del Circolo Rosselli", per l'occasione ha annunciato un numero della sua rivista, il primo del 2012, appositamente dedicato ad una grande donna del Novecento, Amelia Pincherle Rosselli, madre dei fratelli Carlo e Nello uccisi in Francia su ordine di Benito Mussolini, che fu anche letterata di indiscussa dote. Il quaderno, interamente redatto da una giovane donna che risponde al nome di Giovanna Amato, laureata all'Università di Roma, intende mettere a conoscenza dei lettori il grande ruolo e la ferma autonomia letteraria di quella che fino a poco tempo fa era stata considerata semplicemente "la madre dei Rosselli". L'ex ministro Spini ha spiegato così la sua adesione all'iniziativa lucchese e l'apporto che ha inteso donarvi con la presenza del CRIC e dei QCR: «Abbiamo voluto che le direttrici delle riviste a noi associate avessero la possibilità di presentare le loro esperienze. Non si tratta naturalmente di applicare il principio delle “quote rosa” alle riviste. Si tratta invece di testimoniare l’importanza delle questioni culturali e sociali legate ai problemi di genere, nonché la partecipazione delle donne ad un’attività, quella delle riviste di cultura, che rappresenta un’essenziale stimolo critico nella nostra società.”  

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Commemorata la deportazione dell’8 marzo 1944 alle Vetrerie Taddei

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Presenti i rappresentanti delle forze dell'ordine, delle associazioni

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“American Dreamers” alla Strozzina di Firenze

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