Un Po di Bosso

Nasce sulle sponde rivierasche di Gualtieri il primo festival interamente dedicato ad Ezio Bosso: tre giorni di concerti sulle rive del Grande Fiume

Un luogo a cui Bosso era legatissimo tant’è che è stato ospite fisso dal 2009 – fino a poco prima di morire nel maggio 2020 – al Teatro Sociale di Gualtieri che organizza il Festival.
Inoltre il Comune reggiano lo aveva nominato cittadino onorario.

Tre giorni di concerti, incontri e prove aperte che si alterneranno tra il Teatro Sociale, Piazza Bentivoglio, ma anche sulla golena del Fiume Po. “L’idea nasce dall’esigenza di dare continuità a un lavoro che si è bruscamente interrotto ma che ha lasciato un’importante eredità: il lavoro originale e innovativo dedicato alla divulgazione della musica libera, perseguito attraverso il particolare approccio al repertorio classico”, spiegano Relja Lukic e Annamaria Gallizio, rispettivamente direttore artistico e direttrice organizzativa del festival che punta a divenire un appuntamento annuale fisso.

Il festival si aprirà venerdì 10 settembre col concerto inaugurale Six Breaths, suite per sei violoncelli solisti, che si terrà alle 21.30 in Piazza Bentivoglio. Sabato alle 11 l’esecuzione della Sinfonia n. 2, Under the Trees’ Voices con l’orchestra d’archi da 23 elementi denominata Buxus Consort Strings nata per riunire i musicisti che negli anni hanno lavorato col Maestro.

La sinfonia, scritta da Ezio Bosso nel 2010 per la foresta dei violini di risonanza della Val di Fiemme, verrà eseguita nella suggestiva cornice di un pioppeto della golena del fiume Po. Alle 21.30 in Piazza Bentivoglio il Quartetto d’archi di Torino suonerà il repertorio del Quartetto n. 2 di Ezio Bosso (dalla colonna sonora del film “Io non ho paura”). Infine domenica alle 11 il Quartetto d’archi di Torino, in un concerto nella zona naturalistica denominata ‘Isola degli Internati’, suonerà alcuni brani del repertorio di ‘The Way of 1000 and 1 Comet’. Alle 21.30 in piazza il concerto conclusivo del festival intitolato Waves and Hope. E allo scoccar della mezzanotte e quindi il 13 settembre, brindisi collettivo in piazza per festeggiare quello che sarebbe stato il cinquantesimo compleanno del Maestro Bosso.

(Ansa)

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