Politiche per gli animali: manca il decreto, ancora esibizioni nei circhi

Prato – Il 27 dicembre 2018 era il termine entro il quale il Governo avrebbe dovuto adottare i conseguenti decreti attuativi della legge 175/2017, tra cui quello di attuazione dell’art. 2 , co.4 lett.h), che prevedeva  un graduale superamento dell’utilizzo di animali nei circhi e negli spettacoli itineranti. Ma, a distanza di quasi un anno,il Governo non ha ancora emanato nessun decreto in tal senso.

Si tratta del non utilizzo degli animali all’interno dei circhi in Italia, che secondo uno studio pubblicato da Eurogroup for Animals, dal Rapporto dell’Istituto di Ricerca CENSIS commissionato dalla Lega Antivivisezionista e da una stima di LAV stessa del 2010, in Italia sarebbero poco più di 2.000,anche se non esiste un vero e proprio registro ufficiale che lo certifichi.

Ne parliamo con l’animalista Gianna Meoni con delega alle politiche per gli animali per il Comune di Prato.

Un’altra importante battaglia in difesa degli animali. Ma questa volta si tratta di quelli che vivono all’interno e si esibiscono nei tendoni dei circhi. «Innazitutto la vita degli animali nel circo è incompatibile con le loro caratteristiche etologiche come la conseguente detenzione,l’addestramento e l’esibizione in spettacoli circensi. Perchè essi comportano  il più delle volte sofferenze e maltrattamento degli animali.»

Da un Rapporto Eurispes si sottolinea come oltre il 70% degli italiani sia fermamente contrario ai circhi con animali. «Penso che anche un circo senza animali possa essere apprezzato e aumentano sul territorio nazionale le amministrazioni comunali che controllano in modo capillare le regolarità dei circhi.»

Circa, invece  l’iter legislativo che si muoverebbe a tutela degli animali nei circhi?

«C’è una legge 22 novembre 2017 n.175 concernente 2 disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino in materia,ma  non essendoci state proroghe, i tempi per attuare l’articolo 2 della citata legge sono scaduti.  Perciò ad oggi i circhi e gli animali lí presenti sono regolati sempre dalla medesima legge 337 del 1968 oltre che dalle Linee Guida Cites (Linee Guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti) la cui osservanza è rimessa principalmente ad A.T.S.(Agenzia Tutela Salute)»

Ha in mente qualcosa per sensibilizzare l’opinione pubblica pratese su un tema cosí importante e che non sembra trovare soluzione?

« Cercherò assieme alla Lista Civica di esortare il Comune di Prato a spingere i comuni e la Regione Toscana affinché provvedano  ad una rapida approvazione dei decreti attuativi e a individuare un percorso che porti al graduale superamento dei circhi con animali entro i due anni successivi. Inoltre che si pensi anche alla ricollocazione entro due anni degli  animali detenuti nei circhi presso strutture in grado di garantire il miglior mantenimento senza alcun utilizzo in spettacoli. Si stima che attualmente ci siano circa 2000 animali usati nei circhi e di questi molte  sono specie protette.»

Ma non c’era una proposta di legge del Movimento 5stelle di cui si è fatta portavoce la consigliera pratese Silvia La Vita?

«La consigliera Silvia la Vita vuole sollecitare una legge del M5s sul ritiro immediato dei finanziamenti pubblici ai circhi. Ma personalmente non sono d’accordo proprio perché sono animalista. La dismissione deve essere diluita in due anni per tutelare proprio la vita degli animali esistenti nei circhi .»

 

Nella foto al centro Gianna Meoni

 

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