Vino, il rosato fa il salto e diventa chic

Firenze – Il vino “da bere” per essere chic è sempre più rosa. E a produrre il rosato (più di una bottiglia su 4, pari al 28%) è la Francia, che si conferma primo produttore mondiale. L’Italia è al quarto posto, col 10% della produzione, dietro a Usa (17%) e Spagna (15%).

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Wine Monitor in riferimento all’acquisizione da parte della multinazionale Lvmh (Louis Vuitton Moet Hennessy) della maggioranza di Chateau d’Esclans, produttore del 55% del principale rosato della Provenza nel mercato americano. Negli ultimi dieci anni i consumi mondiali di vino rosato – spiega Coldiretti – sono cresciuti del 7%, con un andamento positivo. Il 36% del rosato viene bevuto dai francesi, il 15% dagli statunitensi, il 7% dai tedeschi e il 5% dagli italiani.

L’Italia supera però i cugini francesi se si guarda all’export dei rosati con una quota del 16% del mercato contro un 14% dei transalpini e dietro la Spagna che ne detiene quasi la metà del totale (42%). L’acquisizione portata a termine dalla Lvmh – conclude Coldiretti – dimostra come l’agroalimentare sia diventato un settore privilegiato di investimento, a partire dal vino.

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