Scomparso Carlo Ginzburg, la nota di cordoglio dell’Accademia delle Arti del Disegno

Uno dei massimi studiosi dell’eresia, del folclore e della cultura popolare
Il professor Carlo Ginzburg

Firenze – Un lutto gravissimo ha colpito la comunità internazionale: se ne è andato ieri, a Bologna, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg, un docente, intellettuale, letterato, uomo di cultura a tutto tondo. Sulla sua straordinaria esistenza e nel cordoglio della sua scomparsa, la Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno Cristina Acidini, il Segretario Generale Gaspare Polizzi, il Segretario Generale Emerito Giorgio Bonsanti, il Presidente della Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche Giorgio Fiorenza hanno diffuso una nota..

Socio nazionale della Classe di Scienze Morali dell’Accademia Nazionale dei Lincei e inoltre socio dell’Accademia Raffaello di Urbino, dell’Accademia Teatina delle Scienze di Chieti nonché Honorary Foreign Member della American Academy of Arts and Sciences e Corresponding Fellow della British Academy, Foreign Member of the Academia Europaea (The Academy of Europe), Carlo Ginzburg ha segnato profondamente gli approcci storiografici europei del secondo Novecento ed è stato uno dei massimi studiosi della storia delle persecuzioni, dell’eresia e della cultura popolare dal Medioevo e all’Età moderna. Con la sua rigorosa prospettiva, coltivata a partire dall’incontro con il pensiero di Marc Bloch, ha analizzato i grandi fenomeni storici partendo dalla marginalità e dalle classi subalterne evidenziando i rapporti di forza tra cultura delle classi dominanti e cultura popolare, tra potere e propaganda, tra verità e menzogna pubblicando celeberrimi saggi come i “Benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento”  (1955) e “Il formaggio e i vermi. . Il cosmo di un mugnaio del ‘500” (1976).

Nato a Torino il 15 aprile del 1939 dall’antifascista del gruppo Giustizia e Libertà Leone Ginzburg e dalla scrittrice Natalia Ginzburg, dal 1957 al 1961 fu studente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 1961 si laureò in Lettere e Filosofia presso l’Università di Pisa. Successivamente insegnò storia moderna nelle università di Bologna e di Lecce, Princeton, Harvard e Yale, e all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. svolse attività di ricerca all’Institute for Advanced Study, Princeton, al Getty Center di Santa Monica, e al Warburg Institute di Londra. Dal 1988 al 2006 fu Franklin D. Murphy Professor of Italian Renaissance Studies alla University of California, Los Angeles. Dal 2006 al 2010 fu professore Storia delle Culture Europee alla Normale di Pisa.

Nella sua vita ha ottenuto 19 lauree Honoris causa tra le quali quelle dell’Hebrew College di Los Angeles (1994), l’Université Libre de Bruxelles (2002), l’Universidad Autónoma Juárez de Tabasco (2003), la Hebrew University di Gerusalemme (2006), la Universidad Adolfo Ibañez di Santiago de Chile (2008), l’Universidad Autónoma Metropolitana (UAM) di Città del Messico (2008) e l’Universitatea din Bucuresti (2009).
Tra i suoi numerosi contributi, oltre quelli citati, va annoverato il saggio Folklore, magia, religione, contenuto nel primo volume della Storia d’Italia di Einaudi.  Negli anni Ottanta ha diretto, con Giovanni Levi, la collana “Microstorie” della Einaudi.  Nel 1981 pubblicò Indagini su Piero. Il Battesimo, il ciclo di Arezzo, la Flagellazione di Urbino dove il suo metodo è messo alla prova della filologia artistica, nel 1989 Storia notturna. Una decifrazione del sabba (1989). Nel 1991 ha pubblicato il pamphlet Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri;   Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza (1998) e Rapporti di forza. Storia, retorica, prova (2000), delineando una teoria della scrittura storica che prende le mosse dall’indagine della complessa relazione tra verità, finzione e menzogna.
Durante la sua vita ha ricevuto numerosissimi premi tra cui il Prix Aby Warburg nel 1992 e, nel 2005, il Premio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei, per le scienze storiche, nel 2010, all’Accademia dei Lincei, gli è stato conferito il Premio Balzan. Nel 2019 il premio è Storia e il premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2023 il Premio Gentile da Fabriano.

Lo storico Ginzburg fu eletto Accademico Ordinario 28.11.1978 e  Accademico Emerito il 22.09.2025.

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