Rsa Le Civette e Centro diurno Alzheimer, la questione giunge in consiglio comunale

L’Asl ribadisce la necessità di spostare gli utenti per procedere a lavori indifferibili

Firenze – La vicenda della Rsa Le Civette e del Centro diurno alzheimer in procinto di essere “spostate” per ragioni urgenti (https://www.thedotcultura.it/rsa-le-civette-e-centro-diurno-alzheimer-i-sindacati-proclamano-lo-stato-di-agitazione/) approda in consiglio comunale, grazie a una domanda di attualità da parte del gruppo comunale di Spc.

“Con due settimane di preavviso è stata comunicata la riduzione delle attività, limitando la capienza a 20 persone per la Residenza, spostando il CDA all’Athena di Montedomini – ricordano i consiglieri Palagi e Bundu – questo causa una serie di incertezze e cambiamenti non banali, visto che si parla di un’utenza fragile, anziana, non autosufficiente. Il personale è in appalto, lavora in condizioni di precarietà che solo la generosità delle lavoratrici e dei lavoratori compensa. Ora deve improvvisare soluzioni. Ma da dove nasce questa urgenza?”.

Sulla base della risposta dell’assessora Sara Funaro, che in buona sostanza ribadisce, come da informazioni dell’Asl, che la struttura, pur non essendo inagibile, ha grosse criticità non rinviabili e urgenti, tali da non potere essere fronteggiate con gli utenti dei due servizi presenti, i due consiglieri ribattono: “Temiamo di aver capito anche il non detto. Che è mancata la manutenzione in questi anni, come hanno denunciato più volte le organizzazioni sindacali. Si parla di perdite e assenza di esecuzioni di lavori diventati non più procrastinabili. Il Centro Diurno viene spostato perché non si può prevedere quando si dovrà interrompere l’autorizzazione degli impianti, quindi per evitare ulteriori traumi, oltre a quelli causati dalle attuali decisioni. A questo punto ci chiediamo: Regione Toscana e AUSL Toscana Centro in questi anni hanno garantito la manutenzione necessaria, o ci sono state mancanze che costringono utenza e personale a vedere compromessa la qualità di un servizio essenziale? Crediamo che la politica debba assumersi responsabilità e che da qualche parte debbano uscire delle scuse”.

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