Pensioni, i sindacati contro la manovra

Consegnata una lettera al prefetto De Miro: i tagli colpiscono le fasce più deboli
Loris Cavalletti

Le tre organizzazioni sindacali reggiane Cgil, Cisl e Uil si mobilitano contro la manovra di correzione dei conti pubblici.
I sindacalisti Marzia Dall’Aglio, segretaria Spi Cgil, Loris Cavalletti, segretario Fnp Cisl e Fernando Guidetti, segretario Uilp Uil, unitamente ai colleghi di segreteria Anna Fabbiani e Silvano Carpi, sono stati ricevuti venerdì 15 luglio in Prefettura da Luigi Swich, capo di gabinetto.
Le tre organizzazioni sindacali, hanno chiesto al Prefetto di Reggio Emilia, Antonella De Miro, di comunicare al Governo la protesta dei quasi centomila pensionati iscritti alle organizzazioni sindacali reggiane. La richiesta è stata avanzata consegnando la lettera e il volantino sulla manovra finanziaria elaborati dai segretari.
“In questi giorni – si legge nella lettera – i pensionati reggiani stanno distribuendo nei mercati della città e provincia, un documento che illustra le motivazioni della nostra protesta contro le misure della nuova manovra di correzione dei conti pubblici. Manovra che colpisce le fasce più deboli della popolazione, già impoverite dai precedenti provvedimenti di tagli alla spesa sociale, dalla mancanza di atti concreti per rimediare alla continua perdita di valore delle pensioni e dall’assenza di interventi decisivi a favore del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo”.
“Molte persone anziane – proseguono Dall’Aglio, Cavalletti e Guidetti –, anche nella nostra provincia, sono in grave difficoltà, con reddito insufficiente a far fronte alle spese per la sopravvivenza quotidiana, all’aumento delle tariffe energetiche e dei trasporti, all’introduzione o all’aumento delle addizionali irpef locali, all’applicazione di nuovi ticket sanitari”.
“Inoltre – si legge –, la continua riduzione dei finanziamenti per politiche sociali, sanità ed enti locali pregiudica pesantemente quantità, qualità e continuità di servizi essenziali e comporta un progressivo spostamento della spesa a carico dei cittadini più bisognosi. Ad esempio, la condizione di persone non autosufficienti e delle loro famiglie è penalizzata dall’azzeramento del fondo nazionale e dai vincoli posti dallo stato centrale ai bilanci comunali”.
“Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uilsi chiedono di portare all’attenzione del Governo la giusta protesta delle pensionate e dei pensionati reggiani”. Concludono i segretari nella lettera.

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