Olivicoltura: Cinigiano chiede lo stato di calamità

Cinigiano – La giunta comunale di Cinigiano ha approvato una delibera con la quale il Comune chiede alla Regione Toscana il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni all’olivicoltura.  Continua la conta dei danni all’agricoltura nel territorio amiatino, il settore dell’olivicoltura è tra quelli maggiormente colpiti. “La raccolta delle olive – commenta Romina Sani, sindaco di Cinigiano – quest’anno è stata irrisoria, mentre si registrano danni importati alle piante, attaccate dalla mosca olearia, che mettono a rischio l’intero sistema di coltivazione dell’ulivo”.

“Con questo atto – continua il sindaco -, chiediamo alla Regione la dichiarazione di stato di calamità per i danni subiti delle imprese e l’impegno a prevedere misure a sostegno del settore. Chiediamo, anche, di prevedere un sistema di monitoraggio e di informazione capace di prevenire e informare gli olivicoltori sulle temporalità dei trattamenti da effettuare per combattere tempestivamente i parassiti dell’olivo in annate critiche come questa con metodi innovativi e non dannosi per l’ambiente”.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Rischio idrogeologico: 34 milioni per la sicurezza di Orbetello

Rischio idrogeologico: 34 milioni per la sicurezza di Orbetello

Orbetello – Ammonta a 34 milioni di euro la somma messa a disposizione per

Succ.
Un “patentino” per i ragazzi che usano i social media

Un “patentino” per i ragazzi che usano i social media

Firenze – Una patente che abilita i ragazzi sotto i 15 anni a usare i

You May Also Like
Total
0
Condividi