Manifesto delle mie brame, chi è il più populista del reame?

I ragazzi terribili di Coalizione Civica rompono gli indugi elettorali e tappezzano la città, sotto l’albero, dei loro manifesti carichi di slogan. Tutti condivisibili assai. Come attuarli però? La risposta alla prossima affissione

I ragazzi terribili di Coalizione civica hanno aperto le danze elettorali della cartellonistica locale frantumando al contempo una raffica di record, cronologici e semiotici, e ricordando all’apparentemente sonnacchioso Pd (ancora alla caccia di un candidato sindaco) che le urne amministrative, così come quelle cinerarie degli avi, chiamano a gran voce.

Cos’hanno fatto di tanto eclatante direte voi? Nulla in termini macro, ma tanto in fatto di micro politica. Hanno già tappezzato la città dei loro manifesti elettorali senza tanto scendere nel dettaglio dei contenuti e della coalizione, ma intanto solleticando la pancia dell’elettorato con una raffica di slogan che “il milione di posti di lavoro” di berlusconiana memoria fa loro un baffo. Con una tempistica che il famoso gioco d’anticipo dell’allora candidato alle Europee Tiziano Motti (quando riempì la città di immagini del suo volto senza nemmeno un simbolo di partito), col senno di poi pare la discesa in campo di una tartaruga.

Anticipando tutti sul tempo, per di più sotto Natale quando la gente affolla il centro a caccia del penultimo regalo, ci han messo letteralmente la faccia. Anzi i faccioni, Sì perché il motto è di sinistra ma il metodo un po’ di destra, come spesso accade quando i due estremi si toccano, combaciano, si sovrappongono. E ricorda vagamente la cartellonista elettorale di Fratelli d’Italia. Ma solo vagamente.

Quello che invece colpisce è la nettezza dei desiderata monodimensionali, ovvero diramati per ora solo tramite affissione ma con fissità degli sguardi e ieraticità delle espressioni, esattamente come i mosaici bizantini. Coalizione comunque ha le idee chiarissime. Vuole “una politica più vicina ai cittadini”, “giù le bollette di Iren”, “nuove classe per nidi e scuole d’infanzia”, “basta privatizzazioni”, “parcheggi gratis in ospedale”, “sanità e servizi pubblici”, “stop al consumo di suolo”, “strade sicure”, “più lavoro per i giovani”, “più autobus per gli studenti”; “cura per gli anziani” e via di propaganda in propaganda peraltro condivisibilissima. E chi non lo vorrebbe? Già ma come? La sintesi alla prossima affissione. Forse.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Trappola per Topi: alla Pergola il giallo-cult di tutti tempi

Trappola per Topi: alla Pergola il giallo-cult di tutti tempi

La commedia racchiude tutti gli “ingredienti” narrativi  di Agatha Christie

Succ.
Oltreterra, la montagna diventa futuro. Al centro il sistema dei pascoli

Oltreterra, la montagna diventa futuro. Al centro il sistema dei pascoli

Un'attività decennale coronata da importanti risultati anche nella legislazione

You May Also Like
Total
0
Condividi