Prato – È la prima edizione in assoluto e si annuncia già in grande stile. Dall’11 al 13 settembre Prato si trasformerà nella capitale italiana del crime. Nasce il Prato Crime Festival, tre giorni di incontri, talk, dibattiti, testimonianze e cinema dedicati al racconto, all’analisi e alla comprensione del crimine in tutte le sue forme.
Un festival gemellato con il Torino Crime Festival che punta a costruire un nuovo asse Prato-Torino come punto di riferimento nazionale per la criminologia, l’investigazione e la narrazione del crimine.
L’intento dichiarato dagli organizzatori è chiaro: non fare cronaca nera, ma capirla. Non inseguire il sensazionalismo, ma andare oltre il fatto per interrogarsi sulle cause profonde, sui contesti e sulle dinamiche che alimentano la criminalità contemporanea. Un approccio divulgativo e multidisciplinare che punta a promuovere conoscenza e prevenzione, aprendo il dialogo tra cittadini, esperti, studiosi, giornalisti, magistrati, antropologi, psicologi forensi, grafologi, attivisti e vittime. Perché “Capire il crimine significa capire il nostro tempo”.
“Le tematiche sono quelle che interessano un pubblico sempre più ampio – ha detto in apertura Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura – è una manifestazione che crea partecipazione, valorizza il territorio e avvicina le persone alla cultura”.
“Torino Crime Festival nasce nel 2015 per motivi divulgativi sulla narrazione del Crime, cosa che intendiamo fare a Prato – ha spiegato Fabrizio Vespa tra i curatori della rassegna. “Si chiama Prato Crime ma potrebbe chiamarsi anche Festival delle Domande perché per tre giorni ci si interrogherà sulle cause, sulle dinamiche e sulle motivazioni alla base di quei fatti che oltrepassano la linea di confine tra il bene e il male”.
I temi spaziano dai profili dei serial killer al sistema carcerario, dalla violenza di genere, alle guerre ibride, dal crimine organizzato alle ecomafie e alle nuove minacce alla sicurezza.
Tra gli ospiti più attesi Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, con il suo monologo sul dietro le quinte dell’inchiesta, la criminologa Roberta Bruzzone, Pino Rinaldi – lo storico del giornalismo d’inchiesta a cui Carretta confessò a Londra il triplice delitto del fratello e dei genitori – e l’antropologo Adriano Favole.
Il festival si svolgerà nel centro di Prato e in alcuni luoghi simbolo della città: Palazzo Vaj in via Pugliesi 26, Giardino Buonamici, Giardini de La Passerella in via Sant’Antonio 1, Teatro Politeama Pratese, Auditorium della Camera di Commercio in via del Romito 71, Spazio Eventi Balli al Lanificio in via Bologna 106 e Castello dell’Imperatore per la rassegna cinematografica.
La direzione artistica è di Fabrizio Vespa e Valentina Ciappina. Comitato scientifico: Claudio Vannacci, Enrico Martini, Fabrizio Russo. Tra i media patner Notizie di Prato,La Nazione,SdB Comunicazione,White Radio.
Si comincia alle 18:00 con “Nessuna nell’ombra. Voce e diritti contro la violenza di genere”. Alle 18:30 “Io sono Elisa”, dibattito su violenza di genere e femminicidi con Anna Bardazzi, Francesca Ranaldi del Centro Antiviolenza La Nara ed Elisa Amato, sorella di vittima di femminicidio, con anteprima della clip animata “Per Giulia” dedicata a Giulia Cecchettin. Alle 21:00 inaugurazione ufficiale a Palazzo Vaj con “Manuale dei serial killer italiani” con Matteo Curtoni, Maura Parolini, Elisabetta Montanari. Il primo evento è previsto alle 18:30.
Si prosegue Sabato 12 settembre alle ore 11:00 con “Oltre le sbarre: lo specchio della nostra società. La pena è punizione e recupero o fallimento collettivo?” con Gaia Donati, Luca Cicerelli, Elena Augustin. Alle 15:00 “Chi ha paura di Donald Trump? Guerre ibride, Intelligence e Potere” con Matteo Rampin e Germano Dottori. Alle 16:30 “Il marchio di Caino, storia segreta del tatuaggio” con Adriano Favole. Alle 17:00 “Intrecci d’arte: parole e forme nel cuore di Prato”. Alle 18:00 “Sulle tracce di Ignoto X” con Pino Rinaldi. Alle 21:00 “Sigfrido Ranucci – Diario di un trapezista” al Teatro Politeama Pratese. Ranucci è stato il primo big svelato dagli organizzatori.
Mentre Domenica 13 settembre spazio alle problematiche ambientali con inizio cominciare alle 11:00 con “Terra di nessuno: ambiente, ecomafie e affari invisibili”. Alle 16:30 “Professione Criminologo, Nella testa del mostro, i casi toscani”. Alle 18:00 “Professione Grafologa forense” con Nunzia Scalzo. Alle 21:00 serata finale con Roberta Bruzzone – “L’epoca della rabbia. Storie di ragazzi che uccidono all’ombra di Narciso” all’Auditorium della Camera di Commercio.
In programma anche una rassegna cinematografica al Castello dell’Imperatore con film “Il Mostro di Firenze”. Tre le proiezioni in programma.
Quasi tutti gli incontri sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. A pagamento solo due spettacoli su TicketOne: Ranucci al Politeama e Bruzzone in Camera di Commercio. La rassegna cinema al Castello costa 3,50 euro a serata, in caso di pioggia si sposta al Cinema Terminale.
Programma completo e biglietti su pratocrimefestival.it
In foto Cristina Manetti e gli organizzatori del Prato Crime Festival nella storica sede del lanificio Balli