Far crescere Firenze, le ricette di Funaro e Schmidt

Faro sulle aziende, Funaro: “Più servizi””, Schmidt:: “Premi a chi assume giovani”

Firenze – Funaro- Schmidt, seconda parte. Tornano a confrontarsi i due candidati sindaco del centrosinistra e del centrodestra, e lo fanno, dopo l’incontro avvenuto ieri sera sul palco della Fiom, all’auditorium della Camera di Commercio, un evento organizzato da Repubblica che dà anche la possibilità alla città di seguirlo in streaming sul suo sito. La conduzione del dibattito è affidata vicedirettore Carlo Bonini e al caporedattore di Repubblica Firenze Fabio Galati.

I grandi temi della città vengono puntualmente esplorati dalle domande. La prima è una domanda prettamente economica, che riguarda cosa farà il prossimo sindaco per il tessuto economico delle aziende fiorentine.

Parte Sara Funaro, la candidata del centro sinistra, che, ricordiamo, ha accumulato un distacco di 10 punti dall’avversario, raggiungendo la percentuale del 44% circa contro un 34% di Schmidt. Funaro parte da alcuni dati che fotografano il tessuto produttivo fiorentino: nella città metropolitana ci sono circa 116mila aziende , “numeri importanti, si tratta di aziende che effettuano tantissimo export. Si parla spesso di turismo, ma il turismo rappresenta il 12% , mentre il settore artigianale – manifatturiero è più del doppio”. Quindi, a questo mondo composito è necessario dare risposta, Cosa può fare il sindaco di Firenze? “Il sindaco che, va ribadito, è anche sindaco della Città Metropolitana, deve non solo dare attenzione al settore della manifattura, ma anche occuparsi dei servizi che servono alle aziende e ai lavoratori”. Alcuni esempi, “l’aeroporto, fondamentale , i servizi di trasporto extraurbani, a cominciare dalla Tav per aumentare il sistema di trasporto di superficie, al completamento della rete tramviaria , ai servizi dell’abitare, alle infrastrutture tecnologiche “. Un altro punto, il Polo della ricerca aziendale con la valorizzazione delle tante realtà importanti che risiedono sul territorio. “Il compito del sindaco, lavorare sui servizi e dare valore al lavoro delle aziende.

D’accordo su quanto espresso da Sara Funaro si chiara il competitor Eike Schmidt, ricordando che molte delle aziende presenti sul territorio sono aziende piccole e medie , e che proprio per questo, piena approvazione per Tav, aeroporto ecc. Colpo di fioretto, Schmidt ricorda che fra i sostenitori di Funaro alcuni non sono sostenitori di queste grandi opere (l’affondo è su Sinistra Italiana, da sempre critica verso l’aeroporto) , “ma con una forte sindaca sono sciuro che queste opere si realizzeranno”. Aggiunge Schmidt, mettendo in luce un altro problema: “Quando un settore è temporaneamente in crisi, come il cuoio, bisogna intervenire per tenerlo vivo. Se perdessimo il sapere nella mani, non si torna indietro. C’è un problema di successione generazionale, quindi è necessario favorire le aziende che assumono giovani e i giovani che decidono di non fare i tik toker ma di imparare una professione artigiana.

Lavoro, lavoro nero, lavoro migrante, salario minimo. “”Per quanto riguarda il salario – dice Schmidt – è molto importante che chi fa lo stesso lavoro venga pagato in maniera equa. Non è accettabile che chi lavora spalla spalla svolgendo la stessa attività percepisca salari diversi. Purtroppo nel Comune di Firenze questo non è successo, anche se ultimamente si è scoperto il salario minimo di 9 euro l’ora in tutti i settori, cosa che condivido”. Il riferimento è alle situazioni (bibliotecari in prmis, ma va,lido in vari settori), in cui accanto ai lavoratori dipendenti comunali lavorano altri lavoratori dipendenti da associazioni vincitrici di appalto che hanno stipendi fino a 400 euro in meno rispetto ai colleghi fortunati, senza contare l’inesistenza di progressioni di carriera e dunque di stipendio o insesistenza di contributi previdenziali. Insomma Schmidt si dichiara a favore del salario minimo, anzi, ribadisce “non troppo minimo”. Piacevolmente sorpresa della posizione di Schmidt si dichiara Funaro, che ricorda all’avversario che il governo di destra attualmente al potere è contro il salario minimo, per cui invece la sua compagine politica si è speso in una battaglia molto sentita. Rispondendo alla domanda sul lavoro, la candidata del centro sinistra risponde su più livelli. ” Per quanto riguarda il salario minimo, abbiamo già messo in campo una delibera, per noi è una priorità assoluta. Il tema dei migranti e del lavoro e del lavoro nero sono altrettanto importanti. Le amministrazioni devono combattere per la legalità. con attenzione e formazione, ovunque, dal momento che la legalità dev’essere un principio di base. I migranti: su una cosa siamo d’accordo, è necessario fare corsi di lingua, formazione, inclusione. Peccato che il governo stia facendo provvedimenti che tolgono la possibilità di andare a far questo, mentre riteniamo che siano necessari permessi di soggiorno che diano alle persone la possibilità di essere incluse e non dare accoglienze emergenziali, ma accoglienze che diano la possibilità di inserirsi e integrarsi”.

Migranti e paura da un lato, richiesta di manodopera delle aziende dall’altro, che portano ai temi dello ius soli, ius culturae,oltre a quello delle seconde generazioni e dei nuovi italiani.
“Ho trovato vergognoso che alcuni giorni fa due ministri del governo avessero detto che nelle scuole ci vuole un tetto del 20% di bambini stranieri. Ritengo queste affermazioni molto gravi, nel nostro Paese non devono esistere bambini di serie A e bambini di serie B. I bambini sono tutti uguali e hanno tutti gli stessi diritti, e oltre a ciò , non devono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. Per noi, i cittadini devono essere tutti uguali e devono avere gli stessi diritti”. Da parte di Schmidt, si sottolinea che i cittadini sono tutti uguali come recita la Costituzione italiana, “tranne coloro che non sono ancora cittadini . a parte ciò, mi candido come sindaco e non come ministro. Secondo me, la priorità è acquisire la cultura. L’integrazione necessita di conoscere la lingua e la cultura ; per questo motivo, agli Uffizi abbiamo offerto corsi specifici per persone che provenivano da vari luoghi ed erano profughi. Lo abbiamo fatto in concreto, senza aspettare interventi del governo centrale, collaborando con vari enti regionali, senza preoccuparci del colore politico. Poi, è importante la cultura della legalità, che penso sia un criterio da considerare. Non potremo mai pensare che il problema della denatalità possa essere risolto attraverso l’importazione di nuove forze umane provenienti dall’estero. Questo ha funzionato negli anni ’80-’90, ma ora non funziona più”.

il tema del genere e dei matrimoni tra omosessuali. “Seguiamo la legge – dice Schmidt – ho molti amici omosessuali, ma la risposta è che seguiamo la legge nazionale. Incalzato dal giornalista. Galati, sulla domanda se il sindaco celebrerà personalmente il matrimonio fra persone dello stesso sesso, Schmidt: “A Firenze generalmente i matrimoni di qualsiasi tipo non vengono celebrati dal sindaco, ma c’è sempre qualcuno delegato a farlo”.

“Prima che ci fosse la legge, Firenze ha istituito il registro delle unioni civili ” ricorda Funaro che sul tema ha ovviamente la posizione più aperta possibile, tant’è vero che annuncia, qualora diventi sindaco, che sposerà una coppia di propri amici.

Multiutility , promesse, modalità di finanziamento. “La multiutility è stata fortemente voluta dal Comune di Firenze e da tanti altri Comuni. E’ una sfida fondamentale, che dà la possibilità di attuare una riorganizzazione importante e di vedere tariffe abbassate – dice Funaro – lavori e riqualificazione delle infrastrutture. Bisogna andare avanti. La maggioranza pubblica è importante . si stanno studiando varie ipotesi”. Sul punto della quotazione in borsa, che potrebbe celare il rischio di perdere la maggioranza, Funaro dice: “Penso che bisogna essere concreti, guardare le risposte che servono e che possono dare più efficienza. C’è un percorso a livello regionale che continuerà ad andare avanti”.

“Quando un ente pubblico territoriale si impegna così tanto per una privatizzazione o parziale privatizzazione, scatta l’allarme. Bisogna fare i conti anche con lo storico della questione, andando a vedere cosa è successo in altri casi simili – dice Schmidt – abbiamo un ottimo esempio con la Mukki Latte, azienda chi si trovava in grave crisi e che il mio capolista Bambagioni ha sanato. Appena è stata in grado di procurare profitti, è stata venduta. Questo è un rischio,. anche se la maggioranza attuale è pubblica, il rischio è che quando questo soggetto è in grado di fare profitti, venga venduto ad altri, lì dove il capitale si concentra, quindi nel mondo equity all’estero. Ciò non va bene”. Per essere più chiari: “Tutti i servizi essenziali secondo me devono essere gestiti direttamente”.

Legalità e sicurezza. “Per quanto riguarda il concetto di città sicura – risponde Schmidt – intendo che un giovane debba poter passeggiare per la città senza aver paura che qualcuno lo accoltelli; intendo che di sera la gente possa prendere la tramvia per tornare a casa senza paura di essere aggredita”. Le metodologie, dice Schmidt, “sono ben note e sono state introdotte in molte città, sia italiane che europee; nessuno pensa alla militarizzazione. E’ necessario avere le infrastrutture di base, illuminazione e video sorveglianza; avere una presenza delle forze dell’ordine spalmata sulla città e non concentrata solo in alcune zone; software per la video analisi in tempo reale, ci vuole anche rimepire gli spazi di vita. Altrimenti l a sicurezza è garantia per un giorno, una settimana e poi torna”.

“La militarizzazione no, ma le forze dell’ordine ci vogliono in città e le abbiamo chieste da tempo. Si tratta di una priorità che non ha colore politico. Deve essere garantita con la presenza delle forze dell’ordine, con le telecamere, siamo a 1770 e arriveremo oltre le duemila, con l’illuminazione sostenibile, con presidi culturali e sociali. Nel nostro programma abbiamo questo e altre proposte, perché è una priorità”, dice Funaro. Che aggiunge, rivolta a Schmidt: “Nel vostro programma su questo tema ho visto solo due righe, in cui si cita solo la convocazione del Cospe due volte la settimana”.

Ballottaggio e apparentamenti. Ieri il presidente della Regione ha dato uno scossone a Stefania Saccardi, invitandola a esprimersi in favore della candidata del centrosinistra. Lo ricorda Fabio Galati, che interroga Funaro sulla questione degli eventuali apparentamenti da ballottaggio. “Oggi Casini, il più votato dei candidati di lista, parla di un dibattito sul futuro”. Insomma il dialogo con Italia Viva c’è o non c’è? “Ribadisco che l’obiettivo di chi si candida a sindaco è quello di parlare ai cittadini.
Continuerò a far ela campagna parlando ai nostri cittadini. E’ chiaro che ci sono altre proposte, portate da altri candidati, che secondo me devono essere prese in considerazione, ma si parla di contenuti e proposte per la città. Si parla di polo dell’innovazione, proposta portata avanti da Cecilia Del Re, che ritengo interessante e che riprenderò se sarò sindaco. Ma si parla di contenuti e progetti”.

Per quanto riguarda Schmidt, la questione è ben diversa, dal momento che le due candidate Del Re e Saccardi sono ancorate al l’area del centro sinistra, salvo soprese. Del resto, lo stesso Schmidt aveva giudicato il suo programma più di “sinistra”, rispetto a Italia Viva. “leggermente più di sinistra – sorride Schmidt- una grande parte è identica, come vale anche per Cecilia Del Re, dei cui 7 punti , almeno 5 sono già nostri. Mi propongo non come parte di un’area particolare, ma per il mostro programma e la mia persona. Chi vuole, guardi i programmi e decida da sé. Non mi sembra che questi apparentamenti siano fondamentali. L’unico apparentamento che escludevo, nel caso fossi arrivato al ballottaggio con Stefania Saccardi, è col Pd. Ma il caso ovviamente non ricorre”.

Schmidt sottolinea nuovamente, sollecitato dalle domande, la sua fede antifascista. A quel punto, battibecco con Funaro sui nomi nelle liste di esponenti di Casa Pound, Lega, ex forzisti sia pure nel passato. Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra, il dibattito procede. Siparietto su la differenza fra Lega, FdI e Fi e fascismo.

I motivi per cui le persone dovrebbero votare Schmidt o Funaro spiegati dai candidati. “Mi propongo come manager della città, non legato a questa o quella forza – dice Schmidt – perché votarmi? Per il mio programma non per qualche appartenenza. Il programma è stato elaborato con professionisti, per Firenze, in modo che Firenze torni a essere la città di trent’anni fa, centro produttivo della conoscenza, cultura, ricerca, sviluppo, come era”.

“Ho scelto questa città, l’ho scelta per viverci e lavorarci, l’ho amministrata in diversi settori, abbiamo un progetto e una visione dei valori molto chiari. Nel nostro programma c’è il futuro della città, che bisogna pensare per tutti i cittadini”, dice Funaro.

Problema Casa. Dalla famosa fascia grigia, ai giovani, aiuto e intervento. Come? Funaro:”Parto dal presupposto che casa e lavoro sono i pilastri della vita dei nostri cittadini. Il tema dell’abitare è sempre più urgente non solo per fasce fragili, ma anche per quella media. Oltre 100 milioni sia per i contributi affitto, sia per ristrutturare le case popolari, ma anche investimenti importanti in social housing e recupero di immobili, per dare risposte ai lavoratori, agli studenti, alle famiglie, ai ragazzi che vogliono uscire di casa. Risposte che devono essere date dall’amministrazione comunale, con la costruzione di progetti pubblici e recupero d’immobili (San Giovanni di Dio e Sant’Agnese, per esempio) ma anche con una collaborazione col mondo del privato, con partenariati per abbassare i costi e dare risposte a più cittadini”.

Schmidt: “Sul programma siamo pienamente d’accordo. Ma fino a poche settimane fa, abbiamo visto che i grandi complessi immobiliari non sono stati convertiti in spazi abitativi, ma sono stati consegnati a privati per investire. Se qualcuno dice che fa uno studentato e poi realizza un albergo, non va bene; se qualcuno costruisce una Rsa che va bene solo per stranieri ricchi, anche questo non va bene; abbiamo visto quasi un intero quartiere che è stato dato per costruire un grande albergo di lusso, tutto ciò è contrario al programma, che , il programma, mi trova d’accordo. Dobbiamo batterci contro l’assurda legge regionale che non permette al Comune di avere costruzioni nella Città Metropolitana, che riguarda 300 appartamenti del Comune di Firenze, che non possono essere utilizzati dal Comune di Firenze ma devono essere utilizzati dagli altri Comuni”.

La precisazione tecnica di Funaro sul punto: “Il comune di Firenze è proprietario di case popolari fuori dai suoi confini. Queste case se sono assegnate come case popolari, sono assegnate dai Comuni suo cui territorio si trovano; come Ers, edilizia residenziale pubblica, possono essere assegnati dal Comune di Firenze”.

“Sono contrario a questa norma – dice Schmidt – secondo me, non aiuta. Dobbiamo pensare a Firenze come parte di un grande sistema della Città Metropolitana e della Toscana intera, questa è un’altra cosa che isola Firenze dal territorio, come lo scudo verde”.

Sindaco Metropolitano, ovvero sindaco della Grande Firenze – Schmidt: “Ci sono alcune aree, come la cura dei boschi, curati dalla provincia, il Comune non ha la delega dalla Regione. Questo va fatto. Le connessioni, non devono essrere concepite solo all’interno di Firenze. Le connessioni culturali, con attrazioni che potrebbero attivare tutte le ville Medicee attorno a Firenze, insieme a un grande parco fino a Montelupo”.

“E’ necessario pensare a un grande piano urbanistico metropolitano. Le prime risposte sono quelle da dare ai cittadini che si muovono fra i Comuni e Firenze. quindi, in sinergia, mobilità, politiche abitative, lo sviluppo del territorio dal punto di vista imprese e lavoro, e anche a livello culturale”. Senza dimenticare la sostenibilità del vivere metropolitano.

Trasporti e mobilità. Si arriva così al nodo taxi. Più licenze? “il problema è la lunga percorrenza dei taxi, che ne mina la disponibilità. Migliorare la viabilità, equivarrebbe all’aumento delle licenze, quindi migliorerebbe la disponibilità”, dice Schmidt. Inoltre, miglioramento nel sistema pubblico integrato, con l’utilizzo anche dei binari della ferrovia di superficie.

Funaro: “Le licenze dei taxi furono già aumentate a Firenze. Ricordo la doppia guida che aumenta le ore di permanenza su strada dei taxi. Se vogliamo ridurre il traffico, il primo mezzo per diminuirlo è la rete tramviaria”.

Tramvia. “Viale dei Mille: progetto del Pd: costruire i binari della tramvia paralleli ai binari del treno a Campo di Marte è assurdo. Perché non utilizzare i binari già costruiti e presto liberi anche per la costruzione dell’AV? “. Schmidt ricorda anche il progetto del parco nella zona libera di Campo di Marte, e la possibilità di fare tratti della tramvia interrati.

Ancora domande, ancora tramvia, la questione dei pali. che Funaro fronteggia con la notizia che ormai, con i nuovi progetti, i 2 terzi delle linee sono senza pali. 2ci sono finanziamenti, tempi, realizzaizoni. Per me parlare di revisioni ecc è non volere fare la tramvia. Le linee delle tramvie devono essere fatte e velocemente. L’impatto è 65mila auto in meno in città”.

Stadio e costi. I problemi vengono messi sul tavolo da Schmidt, che ha fatto parte della commissione tecnica, per il rifacimento del Franchi. Progetti che riguardavano anche la riqualificazione dell’area cittadina, su cui vennero meno le risorse pubbliche. L’errore capitale, per Schmidt, fu quello di aver respinto la proposta del privato di finanziare al 100% la riqualificazione. Soluzione: costruire da un’altra parte lo stadio e riqualificare in u secondo momento il Franchi, monumento nazionale.

Funaro: “Parto da un presupposto: se sarò sindaca di questa città, non voglio un Flaminio 2 a Firenze, Possiamo riqualificare lo stadio, sarà uno stadio coperto,. Ritengo che bisognerebbe andare avanti, mantenendo i rapporti con la società”.

Scudo Verde. Da parte di Funaro, “non c0è nessun accordo che prevede tariffe”. Intanto, è in atto un monitoraggio, che riguarda anche i bus turistici. “guardando le rilevazioni, insieme ai sindaci del territorio metropolitano, si vedrà come fare per intervenire. Per quanto riguarda lo smog, ci sono altri strumenti alternativi, come le biciclette, e la mobilità sostenibile in generale”.

“SE lo scudo verde si limita a essere un monitoraggio, fino al 2025, non fa certo male, se non sono previste gabelle. In questo momento, non si può demonizzare il trasporto individuale, dal momento che le batterie elettriche si stanno sviluppando e sarà questione di pochi anni. La sostenibilità è legata anche alle piante”.

Cosa succederà dopo il ballottaggio? “Sarei pronto, se non divento sindaco, a diventare capo dell’opposizione, dal momento che non c’è incompatibilità fra consigliere comunale e direttore di museo”, dice Schmidt.

Scintille fra i due candidati,. Poi anche Funaro dice che rimarrebbe, in caso di sconfitta, a fare il capo dell’opposizione.

Infine, la questione dell’invecchiamento della popolazione. Assistenza a domicilio, case della salute, case di comunità, social housing per anziani sia per combattere il problema della solitudine, sia, spiega Funaro, “perché dobbiamo costruire anche risposte per il futuro.. Ad oggi, il 70% degli anziani ha casa di proprietà, mentre nel futuro non sarà così. Per questo dobbiamo costruire anche il futuro”. Risposte concrete, che passano anche per il progetto già in atto del Villaggio Montedomini.

“Di sicuro, non certo social housing, se si pagano 1700 euro 1800 euro al mese. Ben poco social”. Precisazione del giornalista: si tratta di un costo che comprende vari servizi. Sì, dice Schmidt, ma chi potrà permetterselo? “serve un apolitica che comprenda e valorizzi i rapporti intergenerazionali – dice il candidato del centrodestra – creare spazi di socializzazione, ad oggi inesistenti, che possano comprendere le diverse generazioni”.

“E’ vero che certi servizi vanno portati nelle case – conclude Schmidt – ma bisogna portarli anche nei rioni, e creare spazi dove giovani e anziani possono incontrarsi senza consumare. Vanno creati dei posti direttamente gestiti dal Comune, non da soggetti esterni, che non garantiscono equo trattamento di lavoro”.

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