Regioni al voto in Germania: la destra radicale dell’AfD avanza nei sondaggi

Domenica alle urne in Sassonia-Anhalt, dove potrebbe ottenere la maggioranza assoluta

Kühlungsborn è un bel posto di villeggiatura sul mare Baltico, con un lungomare spettacolare. Qui il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo la sua lunga pausa estiva è andato per dare una mano alla sua CDU nella campagna elettorale. Ci saranno ben tre elezioni regionali in Germania. Domenica si vota in Sassonia-Anhalt, due settimane dopo nella Mecleburgo-Pommeriana dove sta Kühlungsborn e a Berlino.

Un sostegno necessario del cancelliere, perché la “Alternative für Deutschland”, la AfD, avanza alla grande nei sondaggi, superando la CDU di molto. Se prende la maggioranza assoluta in Sassonia-Anhalt, per la prima volta in Germania un partito giudicato pericoloso per la Costituzione e di estrema destra potrà occupare il posto di ministro-presidente del Land, cioè presidente della regione.

Non è andato bene al cancelliere. Merz è stato fischiato, “guerrafondaio”, “Pinocchio” e “dimettiti” hanno urlato al suo arrivo. Molti portavano la maglietta blu della Afd. Si fa vedere poco a est, il cancelliere dalla Westfalia, e il suo modo schivo e un po’ arrogante non gli porta simpatie. In Sassonia-Anhalt non incontra la gente direttamente come a Kühlungsborn, ma visita il colosso chimico di Leuna e partecipa a una discussione pubblica con Sven Schulze, attuale presidente della regione, della sua CDU.   

I sondaggi parlano chiaro: secondo la seconda rete televisiva ZDF la AfD può aspettare il 40 per cento dei voti, un aumento, rispetto alle ultime elezioni del 2021, di più del 20 per cento. La CDU, che governa in una coalizione con socialdemocratici e liberali, invece, raggiungerebbe il 23 per cento con una perdita di più di 13 punti percentuali rispetto a cinque anni fa. La SPD sotto i dieci, la FDP sotto i cinque, così come i Verdi, così le previsioni per gli altri partiti. Die Linke avrà più di dieci, ma Merz ha escluso una collaborazione tra CDU e Die Linke.

Solo 1,7 milioni di persone voteranno in Sassonia-Anhalt, uno dei Länder più piccoli in Germania. Non avrebbe molto peso tra i 83,5 milioni di tedeschi. Ma la paura dalla Afd cresce. Da quando fu fondata nel 2013 è cresciuta sempre, dal 2017 al Bundestag e dal 2025 è il secondo gruppo al parlamento dopo la CDU. Su nessun livello politico gli altri partiti collaborano. La Corte costituzionale sta valutando un divieto del partito. Dal 2018 il Verfassungsschuetz, l’organismo preposto alla protezione della Costituzione tiene il partito sotto osservazione.

Con una vittoria netta in Sassonia-Anhalt cambia tutto. Un politico della Afd siederebbe nella seconda Camera dei 16 Länder tedeschi, quindi ci sarà una collaborazione per forza. Più della metà dei tedeschi ha paura che la democrazia sia in pericolo dopo una vittoria della Afd a Magdeburg, capoluogo di Sassonia-Anhalt. Lo dice un sondaggio Ipsos per il settimanale Spiegel. 

La grande paura prima di queste elezioni regionali è un ulteriore segno della divisione del Paese. L’est è “blu”, tutti i cinque Länder a est hanno molti simpatizzanti per la Afd, suscitando l’orrore dei “Wessis”, i tedeschi della vecchia Bundesrepublik. E così, a 36 anni dalla riunificazione, sembra quasi esserci di nuovo il muro. Due mentalità diverse, accuse reciproche, sembra che non sia cambiato molto.

La faccia della nuova Germania dell’est in queste elezioni è Ulrich Siegmund, candidato di punta della AfD in Sassonia-Anhalt. Lo Spiegel lo ha messo in copertina, con il titolo “l’uomo più pericoloso della Germania”. Avete ragione, dicono molti tedeschi, altri invece mettono in guardia di una pubblicità gratuita per il politico nato nel 1990, quindi dopo l’Unità tedesca. Siegmund ha partecipato nel 2003 all’incontro di Potsdam delle destre sulla “remigrazione”, l’espressione più xenofoba di tutto il programma della Afd. In più è filorusso, nega il cambiamento climatico e vuole portare la Germania fuori dell’UE.

“Vogliamo indietro la nostra vecchia Germania sicura, il paese che manca a tutti noi”, così parla nella campagna elettorale. Sono slogan fasulli pensati per la nostalgia dei vecchi cittadini della DDR che si sentono tuttora come seconda classe in Germania. Il solito lamento.

Ma qualcosa sta cambiando nelle ultime settimane: l’Ovest passa al contrattacco. La chiave è l’economia. Sui giornali tedeschi è nato un dibattito nuovo, iniziato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung: Perchè pagare tutti i soldi all’est, ci si chiede. La Sassonia-Anhalt non ha crescita, più disoccupati rispetto a tutto il paese e gli stipendi sono più bassi.  Con il conguaglio finanziario fra i Länder in vigore da decenni le regioni ricche come la Baviera e il Baden-Württemberg sostengono i cinque Länder dell’est. “Un giorno i tedeschi dell’ovest potrebbero chiedere perché si costruiscono nuovi ponti autostradali all’est mentre a ovest stanno sbriciolando le ponti sul Reno”, scrive la Frankfurter. La discussione da allora è molto viva.

E anche il cancelliere punta sull’economia. A Leuna ha messo in guardia dal fatto che sarebbe molto difficile attirare investimenti dall’estero se in Sassonia-Anhalt dovessimo trovare una maggioranza assoluta di un partito di populismo di destra”. Economisti di punta come Marcel Fratzscher, il direttore dell’Istituto di ricerche economiche (DIW) di Berlino, è ancora più chiaro: “Il programma della Afd è opportunismo puro, la loro politica economica sarebbe una catastrofe per l’economia tedesca. “

In foto: Friedrich Merz

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