Doppio espianto di fegato e record mondiale a Firenze

Firenze – Due espianti e trapianti di fegato in ventiquattro ore  e un record mondiale. E’ infatti la prima volta che un ultracentario, in questo caso una donna, dona organi solidi. Non ci sono almeno precedenti documentati in letteratura scientifica al riguardo.

E’ accaduto la scorsa settimana a Firenze e a Pisa. Nell’ospedale San Giovanni di Dio tra Scandicci ed il capoluogo toscano sono stati eseguiti gli espianti, mentre presso l’azienda ospedaliero-universitaria pisana gli organi sono stati impiantati in pazienti in lista di attesa.

La straordinarietà dei due casi è molteplice. C’è la concomitanza delle situazioni. C’è l’uso, per per la volta all’ospedale San Giovanni di Dio, in uno dei due espianti, di una donazione controllata  a cuore fermo, messa in piedi con l’intervento del team Ecmo mobile dell’azienda ospedaliera universitaria Careggi.  L’acronimo Ecmo sta ad indicare la nuova e complessa tecnica di circolazione extracorporea utilizzata.

C’è l’età della seconda donatrice, a cui sono stati prelevati gli organi invece a cuore battente e  che costituisce un assoluto primato mondiale:  la donna  aveva infatti compiuto cento anni da dieci mesi e un giorno.  Nel mondo non era mai accaduto. In Italia, fino ad oggi, la donatrice di organi più anziana mai registrata in Italia,  era una donna deceduta a Fabriano lo scorso ottobre a 97 anni e 7 mesi, come certifica il Centro nazionale trapianti.

La donna toscana era arrivata in ospedale la mattina del sabato con un’emorragia cerebrale che l’ha portata, subito dopo, a morte cerebrale. Risultata idonea al prelievo, sono stati i figli ad autorizzare l’espianto. Il trapianto di fegato è avvenuto presso il Centro Trapianti di Pisa, dove è stato trapiantato anche il fegato del donatore coinvolto nel percorso di donazione controllata a cuore fermo. In questo caso sono state donate pure le cornee, conservate presso la banca dei tessuti di Lucca come avviene di consueto.

“L’eccezionalità – ripetono i sanitari – sta nella donazione multiorgano controllata a cuore fermo, in un caso, e nella donazione del fegato da parte di una paziente ultracentenaria nell’altro, organo poi trapiantato con successo a Pisa”.

“Il trapianto dalla donna ultracentenaria  – dichiara il professor Paolo De Simone, direttore dell’unità operativa di Chirurgia epatica e  trapianti di fegato dell’azienda ospedaliero-universitaria di Pisa – è stato realizzato dopo aver implementato tutte le procedure previste per garantire la massima sicurezza del ricevente, in tutte le tappe del processo assistenziale pre e post-trapianto assicurato da tutte le nostre strutture coinvolte”. “Dopo attenta valutazione delle caratteristiche cliniche del donatore – spiega -, si è proceduto a verifica istologica della qualità dell’organo, impiegando anche la perfusione ipotermica ex situ per proteggere il fegato da eventuali complicanze post-trapianto. L’intervento è riuscito e il paziente è in buone condizioni”. “La procedura – conclude – rappresenta il coronamento di anni di lavoro clinico multidisciplinare e di studio sull’utilizzo di donatori anziani, su cui il Centro trapianti di Pisa e la Regione Toscana hanno investito risorse e progettualità”.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Dibattito Pubblico sull’aeroporto di Firenze, incontri al via il 15 novembre

Dibattito Pubblico sull’aeroporto di Firenze, incontri al via il 15 novembre

Firenze – Aeroporto di Firenze, le opere principali previste dal  Piano di

Succ.
560° Fondazione Accademia Neoplatonica, “La Bellezza Ideale”

560° Fondazione Accademia Neoplatonica, “La Bellezza Ideale”

Firenze – Grande successo per la Conferenza Internazionale “La Bellezza

You May Also Like
Total
0
Condividi