Cgil, tour in Toscana per costruire un nuovo modello sanitario

Una campagna di ascolto del territorio e un percorso a difesa dei diritti dei lavoratori

Firenze – E’ sbarcata in Toscana la campagna nazionale “Sanitari, curiamoci di noi. Un viaggio attraverso la sanità che siamo per costruire la sanità che vogliamo” promossa da Funzione pubblica Cgil.
Una campagna di ascolto del territorio e un percorso, che si articolerà nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale, a difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori della sanità e per sollecitare investimenti su professionalità e prospettive di un comparto fondamentale per i cittadini e il Paese.

Ieri e oggi si sono svolti nel territorio dell’area vasta incontri del Segretario Nazionale Fp Cgil Michele Vannini con le lavoratrici e i lavoratori del sistema sanitario dell’area vasta centro. Un viaggio caratterizzato da una fase di ascolto e confronto per provare a immagina e costruire insieme una nuova modello sanitario. E’ stata anche l’occasione di discutere delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità.

Superati gli anni del Covid, dove tutti dicevano che nulla sarà come prima, si è invece di nuovo di fronte a un definanziamento che si sta trasformando in tagli al personale e avrà ricadute dirette sulla qualità dei servizi. Per la Fp Cgil servono riforme strutturali e investimenti per costruire una nuova sanità pubblica che sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e capace di valorizzare le professionalità che ci lavorano.

Il tour, che attraversa tutta l’Italia, tra ieri e oggi ha toccato nel dettaglio gli ospedali di Empoli, Pistoia, Careggi, S.Maria Nuova, distretto le Piagge e ospedale di Torregalli

Ha detto Michele Vannini al termine della visita a Torregalli: “Torregalli rappresenta una realtà molto importante e la nostra visita di oggi ha confermato le criticità, a partire dalla mancanza di personale e dall’usura della struttura: servono assunzioni e investimenti. Stiamo portando avanti a livello nazionale una campagna d’ascolto del personale sanitario nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di raccogliere spunti per una piattaforma di proposte con lo scopo di migliorare sia le condizioni di vita e lavoro del personale sia i servizi offerti alla cittadinanza”.

Ha aggiunto Simone Baldacci (Fp Cgil Asl Toscana Centro): “Nei presìdi sanitari del territorio le criticità maggiori sono legate alle ridotte dotazioni organiche, soprattutto sul fronte educatori e logopedisti, che stanno portando al rischio di chiusure ed esternalizzazioni di servizi. Quanto all’infermieristica di famiglia, aumentano i pazienti da seguire e di conseguenza rischia di calare la qualità dell’assistenza. Negli ospedali, gli operatori rilevano una crescita del pericolo di infezioni ospedaliere. Non basta coprire il turn over, servono nuove assunzioni. Preoccupano anche le aggressioni al personale, chiediamo che il prefetto ci convochi per capire come arginare il fenomeno. Su Torregalli si rileva l’usura della struttura che porta tra l’altro ad un aumento dei carichi di lavoro: ad esempio, per via degli ascensori guasti capita che i pazienti in barella siano trasportati dagli operatori per le scale”.

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