La provincia di Salerno con i suoi 158 comuni rappresenta una realtà del Mezzogiorno riconosciuta a livello Nazionale ed Internazionale. Tra le sue cittadine c’è Castel San Giorgio nota per la sua crescita, a partire dagli anni ‘80, in ambito industriale che l’ha resa protagonista della filiera agroalimentare ed edilizia. Questa cittadina negli anni è diventata una capitale della lavorazione e trasformazione delle materie prime. Una varietà di aziende dalla produzione agroalimentare, in particolare quella dolciaria; specializzati nella produzione di macchinari, dei servizi alle imprese, dell’edilizia, della lavorazione e commercializzazione dei laterizi, incluso anche il settore farmaceutico. Aziende, favorite sicuramente anche dalla posizione strategica e dai collegamenti stradali ed autostradali avendo un casello autostradale dell’A30 (Caserta-Roma).
Un comune che conta circa 14 mila abitanti governato dalla Sindaca Avvocata Paola Lanzara. Una donna che con la sua passione e la sua fermezza guida una comunità dell’“Agro Nocerino Sarnese” fatta di grandi lavoratori. Un amministratore attento e determinato a fare della propria cittadina una meta di interesse socio-culturale e socio-economico.
Sull’amministrazione veglia anche un “ombra nera” fatta di vicende non piacevoli perché dove c’è il “carattere” compare anche la voglia di terrorizzare. Ed è ciò che è accaduto a Castel San Giorgio qualche settimana fa.
Un ordigno potentissimo, è stato lanciato da una persona, incappucciata, facendolo esplodere proprio sotto il palazzo comunale, causando danni al portone e alle finestre dello stesso e di alcuni edifici della zona. Un atto che ha scosso tutti, anche a livello nazionale, facendo interrogare sulle cause, ad oggi ignote, che hanno portato ad un gesto così eclatante e così forte. Una situazione che ha dei precedenti (di diverse identità) non solo nella storia della città, ma anche in questa amministrazione ed è il motivo per cui abbiamo voluto chiedere alla Sindaca di illustrarci l’accaduto.
Sindaca Lanzara, il primo episodio intimidatorio fu rivolto, nel 2022, sotto la casa dell’allora vicesindaco dottor Giuseppe Alfano. L’anno successivo, invece, sotto la sua abitazione. In contemporanea un altro amministratore locale il sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano, riceveva lo stesso trattamento. Oggi sono la casa comunale e tutta la comunità ad essere colpiti. Queste vicende si vanno ad affiancare ad una pagina nera della nostra cultura che non smette di creare la stessa ansia. Avvocata Lanzara quali sono gli obiettivi dell’amministrazione perché questo terrorismo venga eliminato, perché nonostante siano passati degli anni continua a paralizzare le menti umane, oscurando le azioni attive e produttive di persone perbene, che ogni giorno costruiscono per rendere questo tessuto produttivo capace di dare posti di lavoro e benessere a tutta la comunità, ma anche a quelle limitrofe.
Quanto è accaduto nella notte del 10 marzo scorso ha sicuramente rappresentato un attacco senza precedenti alla vita politica ed amministrativa del nostro territorio. Purtroppo, come accennava Lei, avevo già vissuto un episodio analogo, con la bomba fatta esplodere la notte del sabato santo di due anni fa sotto il portone della mia abitazione. Sono episodi che fanno male soprattutto a chi, come me, e come tanti miei colleghi, intende la politica come un servizio ai cittadini, un ruolo impegnativo, spesso oneroso e snervante perché cercare di dare risposte a tutti, non è sempre possibile. I municipi sono degli avamposti e noi sindaci dei baluardi, spesso inermi, di fronte a molteplici istanze e sollecitazioni. Però una cosa è certa, dinanzi a questi atti abbiamo sempre risposto con determinazione e abbiamo continuato imperterriti nella nostra azione, a difesa della legalità e dei principi democratici. La comunità di Castel San Giorgio, è sana, perbene ed operosa e non può in alcun modo essere infangata e danneggiata da questi atti intimidatori. Difatti, tutta la macchina comunale ne è stata un esempio, i dipendenti, che dal primo all’ultimo, a poche ore dall’attentato sono rimasti al loro posto di lavoro, nessuno me compresa si è mai fermati.
Avvocata, a scuotere gli animi è stata anche l’iniziativa promossa per dire “mai più”. C’e’ la racconti?
“Mai più” è stato il nostro slogan perché è ciò che desiderano anche i miei concittadini perché il municipio è cuore pulsante e casa di tutti. Ho voluto, abbiamo voluto dare una risposta con la “Marcia della Legalità”, in occasione della XXX Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il 21 Marzo, al mio fianco, senza colore politico ma con tanta solidarietà, le istituzioni, colleghi amministratori, associazioni, scuole, ragazzi, amici e cittadini hanno marciato per dimostrare che non ci pieghiamo a chi vuole deprivare la città della giusta serenità. I ragazzi mi hanno donato il loro calore, il loro sostegno, ed una bellissima poesia che, tra qualche giorno, appenderò nella mia stanza accanto alla lettera testamento dell’avvocato e politico Marcello Torre di Pagani, ucciso dalla camorra per ordine di Raffaele Cutolo nel 1983.
È trascorso un mese quali sono gli sviluppi di questa vicenda?
Sono fiduciosa, confido nelle forze dell’ordine e nella magistratura affinché i responsabili di questo attacco alle istituzioni vengano individuati ed assicurati alla giustizia, perché lo Stato deve vincere e deve dare una risposta a tutto questo. Non possiamo distrarci perché il terrorismo è sempre alle porte. Nel frattempo si continua a lavorare, con trasparenza. Inoltre come abbiamo già affermato il mio comune esprime un grande potenziale con un tessuto industriale di primo piano e non solo, e come amministrazione siamo impegnati, da sempre, a dare a tutti, per quelle che sono le nostre competenze, il massimo supporto. Ci impegniamo per Castel San Giorgio, per la mia comunità, affinché il nostro territorio possa essere sempre più un punto di riferimento ed un modello di buona amministrazione.
Lei, in questi giorni è stata ascoltata, anche, dai componenti del Terzo comitato della Commissione Nazionale Antimafia, presieduta da Salvatore Sallemi. Cosa è emerso da questo incontro?
Sono grata all’organismo nazionale Antimafia, al presidente Sallemi, alla senatrice salernitana Anna Bilotti ed a tutti i componenti della commissione, per aver voluto approfondire quanto avvenuto nella mia città. Ho esposto alla Commissione, con tranquillità e con fermezza quanto accaduto, chiedendo risposte non solo per me ma per tutti i miei cittadini. Affinché si possa cancellare una macchia che non ci appartiene e che non rispecchia il volto operoso e perbene della nostra città.
In foto Paola Lanzara
Anna Ferrentino (AF-F)