Busta con proiettile inviata al direttore livornese di Equitalia

Intorno alle 10.00 della mattina di oggi, 5 gennaio, alla sede livornese di Equitalia è stata consegnata una lettera indirizzata al direttore dell’ufficio. Non si sa perché, ma il personale, memore dei fatti recentemente accaduti a Roma, si è insospettito ed ha contattato il 113. Nell’ufficio sono, così, intervenuti gli agenti della Digos e della scientifica di Livorno. Una volta aperta la busta, i militari si sono trovati di fronte un proiettile calibro 7,65. La lettera ed il bossolo sono stati sequestrati dalla polizia livornese, che ha anche effettuato rilevamenti nell’ufficio di Equitalia. Oltre al proiettile, nella lettera è contenuto un testo di alcune pagine che chiarisce come il gesto intimidatorio non sia da considerarsi legato in alcun modo all’ambiente anarchico. L’episodio è avvenuto in via dell’Indipendenza, nel pieno centro della città. Poco distante, di fronte all’Autorità portuale livornese, una ventina di precari del porto protestava con striscioni e magliette con scritte del tipo “Precari dal 2004, ora basta”. “100% precari, vergogna” e “Una vita da precari”. I manifestanti, che lavorano attraverso un’agenzia interinale, sono stati sostenuti nella loro protesta da Nidil-Cgil ed avevano già denunciato la loro condizione di incertezza lavorativa nel luglio del 2011.

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